La vera storia di Babbo Natale

La vera storia di Babbo NataleBabbo Natale è un paradosso vivente: un paradosso? Sì, all’ennesima potenza, se si pensa che questo simpatico vecchietto ha assunto l’aspetto che ci è noto grazie alla Coca-Cola, ma affonda le sue origini nel passato più remoto.

Dietro la sua figura bonaria, con la barba bianca e la lunga cappa rossa, si cela una fantastica stirpe di personaggi: dei, eroi, sciamani, che dalla notte dei tempi dispensano doni, ma anche castighi. Possono essere folli come tenebrosi, ma sono sempre animati da una straordinaria scintilla vitale, perché l’anima di questo personaggio è proprio la vita che attende di rinascere, quella vita che durante il solstizio d’inverno la gioia dei bambini aiuta a rifiorire.

All’alba del terzo millennio dobbiamo ancora credere a Babbo Natale, archetipo dell’uomo religioso, del sacerdote-sciamano delle origini? Sì, più che mai. Perché rappresenta la speranza, l’anima innocente del bambino che sopravvive nel cuore dell’adulto, e anche il simbolo di una natura addormentata pronta ad aprirsi ancora una volta alla luce.

Arnaud d’Apremont guida il lettore in un sorprendente viaggio nelle nostre tradizioni, rievocando riti e segni di un tempo lontano, alla ricerca dell’autentico significato della più sentita festa cristiana, tra spiritualità religiosa e folklore mitologico e pagano.

Questi sono solamente delle letture suggerite, visto il periodo festivo. Qualsiasi libro che sia a sfondo natalizio o meno, l’importante è che ci appassioni fin dalla prima riga, che ci coinvolga nella storia perché il fine a, mio avviso, dovrebbe essere sempre lo stesso…coinvolgerci e non vedere l’ora di riprendere dal punto in cui ci siamo fermati.

Titolo: La vera storia di Babbo Natale
Autore: D’Apremont Arnaud
Editore: L’età dell’acquario
Anno: 2005
Pagine: 208
Note: Illustrato

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